sabato 4 febbraio 2012

Silenzio,….la Direzione dell’Asl Rm/D “parla”, “smentisce” e ….. si arrampica sugli specchi!!!

Abbiamo appreso del Comunicato Stampa diramato dalla Direzione Aziendale della Asl Roma D il giorno 27 Gennaio 2012, in merito alla segnalazione/esposto presentata dal Cobas Asl Roma D alla Procura Regionale della Corte dei Conti su alcuni provvedimenti adottati dalla stessa Direzione Aziendale.
Siamo ben lieti che, dopo ripetute segnalazioni sulle questioni oggetto del nostro esposto, apparse già in passato, anche a mezzo stampa, e dopo che da mesi vengono segnalate e denunciate da più parti problematiche e criticità dei servizi socio-sanitari della Azienda, la Direzione Generale della Asl abbia manifestato, anche se con un notevole, sintomatico ritardo, un segno di “vitalità”.
Lo fa cercando di dare l’impressione di smentire quanto da noi sostenuto, dichiarando, per esempio, che anche grazie al lavoro svolto dai consulenti in questione sarebbe riuscita a sanare un disavanzo pregresso di 12 milioni di Euro.
Non ci sembra che nessuno abbia negato la professionalità e l’impegno dei consulenti, oggetto della segnalazione, ma alcune domande, come si dice, sorgono spontanee:
- era, ed è comunque, compito della Direzione Aziendale, secondo le indicazioni della Regione Lazio, provvedere all’attuazione del Piano di Rientro adottando tutte le misure necessarie? Anche se, secondo noi, molto si potrebbe dire, se e come questo è avvenuto;
- i compiti e le funzioni che sono sono stati affidati ai professionisti esterni, non potevano essere svolti da competenze e figure professionali interne all’Azienda, attraverso il supporto, la collaborazione e la sinergia delle diverse articolazioni, compresi il Collegio di Direzione, il Consiglio dei Sanitari. Tali compiti e funzioni rientravano, in ogni caso, nelle prerogative sia del Direttore Sanitario sia del Direttore Amministrativo, tuttora non nominato, come da noi sostenuto nella nota del 22.09.2011 prot.Az. n. 87513, in un momento, peraltro, dove è imposto l’obbligo di razionalizzazione e contenimento dei costi?
- come si spiega, poi, il notevole anticipo, rispetto alla loro naturale scadenza giuridica -31.03.2012 -, con il quale si è provveduto a disporre la proroga degli incarichi in oggetto, andando, peraltro, di fatto, a vincolare con tali decisioni i successivi vertici aziendali, considerato, peraltro, che solo dopo POCHI giorni l’allora Direttore Generale Prof. Ferdinando Romano sarebbe andato a ricoprire altri incarichi presso la Regione Lazio? E poi, è lecito sapere se, attualmente, i professionisti incaricati svolgono, ancora, funzioni e compiti strettamente inerenti all’interesse dell’Azienda? Quali e dove?
- per quanto riguarda i fondi utilizzati, tenuto conto che l’uso dei fondi privati era l’unico consentito per il conferimento di nuovi incarichi, ex art. 7 comma 6 del D.Lgs. 165/2001, secondo quando previsto dal Decreto del Commissario ad Acta del 31/12/2010, n° 113, la Direzione non crede che, comunque, tali somme sarebbero potute essere destinate ad altro, per esempio, visto il delicato momento e le difficoltà economicO/finanziarie, all’acquisto di attrezzature sanitarie e scientifiche?
- per quanto riguarda invece l’Ospedale di Comunità facciamo notare che, malgrado sia stato ampiamente denunciato quanto segnalato alla Corte dei Conti, non risulta nessuna comunicazione formale, pubblicizzazione, della revisione della Convenzione, di cui si è venuti a conoscenza non dalla Direzione Aziendale, ma solo attraverso la dichiarazione del Presidente della Commissione Regionale Servizi Sociali Dr. Maurizio Perazzolo (Il Messaggero del 27.01.12) e questo solo dopo l’annuncio della nostra segnalazione/esposto.
Fermo restando che si ribadisce quanto segnalato, ci riserviamo ulteriori valutazioni, dopo aver avuto modo di conoscere i contenuti della Convenzione modificata.
Appare singolare, inoltre, che la Direzione Aziendale si faccia portavoce del Policlinico Di Liegro nell’anticipare la volontà, in questo caso della proprietà dello stesso, “di agire nelle sedi più opportune per dimostrare che quanto detto non corrisponde a verità”.
Si ricorda che la O.S. scrivente ha investito formalmente e direttamente, sia la stessa Azienda, sia la Regione Lazio e, considerata l’assenza di alcun riscontro, ha interessato la Procura Regionale della Corte dei Conti, organo preposto alla verifica ed al controllo. Si conoscono, forse, sedi più opportune di queste?
Noi siamo disponibili al confronto in ogni sede.
Forse, nell’esigenza di assicurare un’ immediata risposta, visto il rilievo dato alle questioni suddette da parte degli Organi d’informazione, la Direzione Aziendale si è “dimenticata” di rispondere alle altre due questioni rappresentate nella nostra nota di segnalazione:
- la singolarità riguardante il fatto che una unità di personale, chiamata in “comando” a ricoprire un incarico per “impellenti” esigenze della Direzione Aziendale, venga, successivamente, e solo a distanza di pochi mesi, “distaccata” presso Uffici Regionali ai quali vengono trasferiti “il potere direttivo, di controllo e disciplinare per l’attività lavorativa “ della stessa e, questo, con oneri a carico dell’ Azienda Asl Rm D;
- l’affidamento alla Società ISSOS Servizi Global Consulting S.r.l. di un’attività di formazione on the job per il personale Dirigente coerente con i nuovi ruoli e le nuove funzioni previsti nell’adottando Atto di Autonomia Aziendale. Sarebbe interessante, a tale proposito, considerato che non risulterebbe essere stata trasmessa alla Regione Lazio nessuna proposta di Atto aziendale, conoscere quale tipo di attività di formazione, e nei confronti di quali Dirigenti, sarebbe stata svolta.

Il Cobas Asl Roma D resta in fiduciosa attesa.
Roma, 28/01/2012

Cobas Asl Rm/D

giovedì 26 gennaio 2012

Alla Procura Regionale della Corte dei Conti
Via A. Baiamonti, 25
00195 - Roma
e,p.c. A Presidente e Commissario alla Sanità della Regione Lazio
On. Renata Polverini
Al Direttore Generale Aziendale f.f. Dr.ssa Anna Rosalba Buttiglieri
Al Direttore Area Risorse Umane e Affari Generali
Dr. Filippo Coiro
Al Collegio Sindacale


Oggetto: Asl Roma D - segnalazioni ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità erariale.

L’Organizzazione Sindacale Cobas Usl Roma D, nelle persone delle\i Delegate\i sottoscrittori Cesare Morra, Laura Mazzarella e Antonio Nocera, con il presente esposto/segnalazione sottopongono al vaglio della Autorità in indirizzo i seguenti fatti per eventuali ed opportune iniziative in merito.
Scrivente O.S., nell’ambito delle attività riguardanti le prerogative sindacali, svolte in questi anni nella Azienda Usl Roma D, ha segnalato, in diverse occasioni, (attraverso note ed iniziative pubbliche) comportamenti, azioni e provvedimenti adottati dalla Direzione Aziendale, che apparivano, a nostro parere, non pienamente rispondenti alle esigenze e priorità aziendali, ed in alcuni casi, in contrasto anche con i principi di trasparenza, di efficienza ed efficacia, che devono essere osservati nella gestione delle risorse economiche di una Azienda Pubblica, nonché con le direttive e le disposizioni della Regione Lazio in merito al contenimento dei costi.
In premessa si rende noto, che la scrivente O.S. ha portato a conoscenza di tali situazioni il Presidente e Commissario ad Acta alla Sanità della Regione Lazio (con le note n° 87513 del 22 settembre 2011, n° 102711 del 8 Novembre 2011 e n° 107173 del 21 Novembre 2011 ) e gli stessi Organi di Direzione aziendale.
Premessa in fatto:
La Direzione della Azienda Usl Roma D ha ritenuto: “necessario far ricorso all’apporto altamente qualificato di alcune figure professionali da collocare in staff alla Direzione Generale, al fine di garantire l’adempimento dei molteplici compiti e attività di natura manageriale collegati e conseguenti, in particolare all’attuazione del Piano di Rientro, del Piano di Riorganizzazione della Rete Ospedaliera e devi vari programmi operativi regionali previsti per l’anno 2011 e 2012 di cui al Decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio n. 113/0012” (deliberazione n.1201 del 16.09.2011). Dopo aver espletato apposite procedure comparative di selezione ha conferito per la durata di un anno, fino al 31.03.2012, con la deliberazione n. 430 del 01.04.2011, modificata con atto n. 541 del 29.04.2011, la deliberazione n. 431 del 01.04.2011 e n. 540 del 29.04.2011, ai sensi dell’art. 7, comma 6 del D.lgs. n. 161/2001 e s.m.i., un incarico libero professionale all’Avv. P. M. e due incarichi di collaborazione, temporanea, coordinata e continuativa all’Avv. E. R. ed al Dr. D. C., finanziati con ricavi provenienti da privati.
Ai richiamati professionisti sono state attribuite le seguenti funzioni e competenze:
- l’ Avvocato P. M. “è stato incaricato di svolgere attività di supporto in materia sindacale, in gestione del personale ed in politichesi sviluppo organizzativo, nonché di realizzare un progetto di definizione delle consistenze organiche nell’ottica di contribuire alla riduzione dei costi del personale; per un compenso annuo pari a €.50.000,00;
- all’ Avv.to E. R. sono state attribuite funzioni di indirizzo e riorganizzazione dell’ufficio Legale, oltreché di supervisione del contenzioso attivo e passivo e della contrattualistica aziendale con particolare riguardo alla medicina generale ed alle strutture convenzionate e/o accreditate al fine di concorrere al contenimento generale dei costi gravanti sull’azienda; per un compenso annuo pari a €.60.000,00;
- al Dr. D. C. è stato affidato il compito di procedere alla riorganizzazione della medicina generale in maniera tale da consentire una riqualificazione efficiente ed efficace dell’assistenza e della deospedalizzazione; per un compenso annuo pari a €.60.000,00 ;
Gli oneri derivanti da tali contratti sono finanziati da contributi corrisposti all’Azienda Usl Rm/D dalla Azienda di Credito aggiudicataria del servizio di tesoreria.
La Azienda ha successivamente, con la deliberazione n. 1201 in data 16 Settembre 2011, disposto la proroga di un anno, fino al 31.03.2013, degli incarichi sopra menzionati, con ampio, e non comprensibile anticipo rispetto alla data di scadenza naturale degli stessi, il 31.03.2012. La motivazione di tale atto di proroga, risulterebbe la necessità di “garantire all’Azienda, sin da subito l’impegno professionale degli stessi (avv. P. M. e E. R. e del Dr. D. C.) al fine di poter procedere tempestivamente alla programmazione di interventi di organizzazione aziendale, che potranno trovare compiuta realizzazione, grazie al contributo dei succitati professionisti, nell’arco del prossimo biennio”.
Come rappresentato nella nota del O.S. Cobas Asl Roma D Prot. Az. n° 87513 del 22 settembre 2011, nella situazione di difficoltà economico/finanziaria in cui versa la Sanità della Regione Lazio, dove le Aziende Sanitarie sono tenute ad operare misure di contenimento e razionalizzazione della spesa per beni e servizi, nonché della spesa del personale, per l’attuazione del Piano di Rientro Sanitario, è apparso singolare che si sia ritenuto necessario conferire, e oltretutto riconfermare, a dei professionisti esterni gli incarichi suddetti sostenendo che non fossero rinvenibili all’interno della struttura aziendale delle figure professionali in grado di svolgere queste specifiche attività, e quindi senza considerare, in questo modo, il fatto che tali compiti e funzioni potrebbero essere svolte dall’insieme delle strutture operative e organizzative dell’ Unità Sanitaria Locale stessa. Con tali provvedimenti non si è cercato di valorizzare competenze, conoscenze, saperi e funzioni presenti all’interno dell’Azienda determinato oneri aggiuntivi a carico dell’Azienda stessa.
La scrivente O.S. intende segnalare, inoltre, a Codesta Ecc.ma Procura un ulteriore provvedimento sul quale, con nota Cobas Asl Roma D Prot. Az. n. 102711 del 08.11.2011 sono già stati sollevato rilievi in merito alla opportunità dello stesso, anche, e soprattutto, in considerazione di degli oneri economici che questo comporta. Con deliberazione n. 1284 del 29.09.2011 è stato disposto il distacco di una unità di personale in comando presso gli Uffici della Direzione Regionale della Programmazione e Risorse del Servizio Sanitario Regionale, dalla data del 1 Ottobre 2011 e fino al 31.03.2012, data di scadenza del comando presso l’Azienda Rm/D, uffici che si trovano dalla stessa data sotto la direzione del Direttore Generale, Prof. Ferdinando Romano, che ha sottoscritto il provvedimento di distacco.
E’ apparso singolare, infatti che una unità di personale, chiamata in “comando” a ricoprire un incarico per “impellenti” esigenze della Direzione Aziendale, con compiti di organizzazione e coordinamento delle attività di Segreteria “in considerazione della complessità delle attività che la Direzione Aziendale era chiamata ad affrontare” venga, successivamente, e solo a distanza di pochi mesi, “distaccata” presso Uffici Regionali ai quali vengono trasferiti “il potere direttivo, di controllo e disciplinare per l’attività lavorativa“ della stessa e, questo, con oneri a carico dell’ Azienda Asl Rm D. Tale provvedimento, pertanto, non si è ritenuto, pienamente rispondente agli interessi e le ragioni funzionali/organizzative aziendali, considerato che l’ Azienda Usl Roma D sta sostenendo i costi per una unità di personale di cui non dispone.
Altra questione che si intende sottoporre all’attenzione di Codesta Ecc.ma Procura e sulla quale la l’O.S. scrivente ha evidenziato dubbi e perplessità, ……chiedendo chiarimenti e ragioni, è l’attuazione di un Progetto sperimentale avviato dalla Azienda Usl Rm D da giugno 2011 e definito “Progetto Ospedale di Comunità”.
Con la Convenzione sottoscritta, in data 16.06.2011 ed approvata con deliberazione n.727 del 28.06.2011, tra la ASL Rm/D ed il Policlinico Portuense Spa, è stato avviato il “Progetto sperimentale Ospedale di Comunità” che prevedeva l’istituzione di una “Struttura Intermedia” presso i locali del Policlinico Luigi Di Liegro e della Casa di Cura Merry House, per il ricovero dei degenti in dimissione assistita dal Presidio Ospedaliero G.B. Grassi, per la durata di un anno e con un costo complessivo di € 1.665.300,00.

Tale Ospedale avrebbe dovuto rappresentare per la Asl Roma D un nuovo modello di organizzazione assistenziale, rispetto alla offerta sanitaria tradizionale degli ospedali, in grado di fronteggiare l’aumento dei bisogni di salute “a lungo termine“ dei pazienti affetti da patologie croniche, che per loro natura implicano importanti problemi sui costi che il Sistema Sanitario deve affrontare, e avrebbe, inoltre, contribuito a rispondere all’ esigenza di decongestionamento del Presidio Ospedaliero G.B. Grassi. Pertanto tale progetto si poneva, come uno strumento, per realizzare un impiego più efficiente e razionale delle risorse finanziarie aziendali.

I rilievi sono stati posti, in primo luogo, in merito alla scelta delle strutture presso le quali è stato allocato l’Ospedale di Comunità: nella convenzione sono previsti 15 posti letto al Policlinico Di Liegro e 20 posti letto sono stati acquisiti dalla Asl Roma D in convenzione con il Policlinico Portuense Spa ed allocati presso la Casa di Cura Merry House (appartenente sempre al Gruppo del Policlinico Portuense SpA), mentre secondo il D.C.A 82/2010 (che regolamenta l’Ospedale di Comunità rispetto alle sue funzioni, gli obiettivi, nonché gli aspetti strutturali, tecnologici ed organizzativi) il fabbisogno per i PTP Presidi Territoriali di Prossimità calcolato per la Asl Rm/D è stimato in 35 posti letto, dei quali 15 al Policlinico di Liegro e 20 al Presidio Territoriale di Ostia presso l’Ospedale Grassi.

E’ apparso, quindi, singolare che mentre la Regione Lazio individuava il P.O. G.B. Grassi come struttura presso la quale allocare i 20 posti letto per l’attuazione dei PTP si sia pervenuti alla stipula di una convenzione con una struttura privata per gli stessi posti, in contrasto anche con quanto indicato nel DCA 82/2010 che raccomandava le AA.SS.LL, per l’attuazione dei PTP, ad una riconversione delle strutture pubbliche.

Ci si è posto, pertanto, l’interrogativo su come tali scelte si potessero conciliare con le esigenze di equilibrio economico-finanziario dell’ Azienda, considerata, anche, la già richiamata, critica situazione economico/finanziaria in cui si trovano ad operare le Aziende Sanitarie sottoposte a Piano di Rientro.

Ulteriori perplessità, inoltre, sono state espresse in merito agli oneri economici a carico della Azienda Asl Rm/D derivanti dall’attuazione del progetto. La convezione stabilisce, infatti che “al Policlinico Portuense Spa verrà riconosciuta la tariffa omnicomprensiva di 130,00 € giornalieri per posto letto a prescindere dalla occupazione effettiva dei posti letto stessi”. Qualora la domanda di posti letto dell’ Azienda Asl Roma D per i degenti da trasferire dal P.O. G.B. Grassi fosse inferiore ai 35 posti letto offerti dalle strutture soprarichiamate, si avrebbe, comunque, l’obbligo del pagamento dei posti letto non utilizzati e, quindi, delle prestazione non eseguite, tutto ciò in palese contrasto con ogni principio di economicità, efficacia ed efficienza di gestione aziendale.

Senza alcuna clausola, che in virtù della natura sperimentale del progetto, prevedesse la facoltà per l’azienda di ridefinire i criteri e le modalità della stessa Convenzione, in merito alle tariffe dovute, rapportandole esclusivamente all’effettiva domanda a garanzia del risparmio della spesa pubblica, il progetto dell’Ospedale di Comunità, sembrerebbe avere, come unico elemento certo, i costi che l’Azienda deve sostenere, anche indipendentemente dall’utilizzo effettivo dei posti letto attivati e quindi anche a fronte di nessuna prestazione. In tutto ciò, paradossalmente, appaiono tutelati prevalentemente gli interessi imprenditoriali delle strutture sanitarie private, che avranno, così, corrispettivi certi e garantiti, trasferendo il rischio dell’attività d’impresa, per definizione a carico dell’imprenditore, sulla Azienda Sanitaria e realizzando un trasferimento di risorse pubbliche a vantaggio delle strutture sanitarie private.

Da ultimo, si rappresenta che con la deliberazione n. 45 del 25.10.2011, a firma del Direttore Generale f.f., Dr.ssa Anna Rosalba Buttiglieri, è stata approvato un ulteriore provvedimento, in merito al quale, sono state espresse più volte, in occasioni pubbliche, da questa O.S. perplessità e criticità.

Con tale provvedimento è stata affidata alla Società ISSOS Servizi Global Consulting S.r.l. una attività di formazione on the job per il personale Dirigente coerente con i nuovi ruoli e le nuove funzioni previsti nell’adottando Atto di Autonomia Aziendale, al fine di garantire tempestività ed efficienza all’azione di riordino dell’organizzazione aziendale. Tale incarico prevede un costo di complessivi 24.000,00€. A tutt’oggi non si è avuta notizia, alcuna, in merito all’effettivo svolgimento di tali attività, nè alla partecipazione delle professionalità interne.

Tutto ciò premesso:
Non avendo avuto riscontro alcuno alle segnalazioni/istanze presentate dalla Scrivente, con le quali veniva richiesto agli Organi Direzionali:

- la revisione dei provvedimenti relativi al conferimento degli incarichi ed al distacco del personale in comando, e/o la revoca immediata degli stessi soprattutto nel caso in cui, come risulterebbe, le attività e le prestazioni dei richiamati professionisti, nonchè dell’unità distaccata presso gli uffici della Regione Lazio, non avessero più una effettiva e diretta corrispondenza funzionale/organizzativa, in rapporto alle esigenze dell’Azienda Asl Rm/D in considerazione degli oneri economici che continuano a gravare sul bilancio aziendale per le remunerazioni di tali prestazioni.
- la revoca della Convenzione con il Policlinico Portuense Spa e/o l’immediata riformulazione, soprattutto per quanto riguarda le modalità di applicazione delle tariffe dovute, rapportando, queste, esclusivamente all’effettiva domanda.

Si chiede alla Ecc.ma Procura Regionale della Corte dei Conti di voler esercitare i propri poteri di indagine al fine di verificare ipotesi di responsabilità erariale in merito ai richiamati fatti e provvedimenti.
Si chiede, altresì, di avere comunicazione in merito ad eventuali procedimenti e/o alla archiviazione sulle segnalazioni sopra esposte, al seguenti recapito:..............................................
Con osservanza

Prot. Asl Rm/D
n° 7935 del 26/01/2012

p. il Cobas Asl Rm/D
le/i Delegate/i R.S.U.
Laura Mazzarella - Cesare Morra - Antonio Nocera

giovedì 19 gennaio 2012

PER DIFENDERE IL LAVORO, LA DIGNITA’, I DIRITTI, IL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO PUBBLICO

In questo momento storico dove sempre più vengono aggrediti i diritti e la dignità del lavoro, attraverso blocco dei contratti, delle assunzioni, i licenziamenti, la precarizzazione, il taglio alle pensioni, la mobilità coatta e la cassa integrazione, si sente, forte, il senso di smarrimento, di solitudine, di sfiducia: un misto di rabbia, impotenza, frustrazione e rassegnazione che attraversa il mondo del lavoro e la società nel suo insieme.

Tale susseguirsi di depauperamento dei diritti ha comportato un aggravamento delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori stessi e l’impoverimento dei servizi sanitari, sociali e culturali.

Ogni giorno vediamo umiliare il nostro impegno, le nostre professionalità, le nostre competenze, mortificare i nostri ideali, le nostre speranze assistendo alla progressiva cancellazione e polverizzazione del sistema di tutele e delle libertà individuali e collettive, dei diritti fondamentali come il lavoro, le pensioni, la salute, l’istruzione, la casa, i trasporti; lo stesso diritto a decidere del proprio tempo, per poterlo vivere, dividere e condividere liberamente con i propri affetti, i propri interessi, i propri svaghi.

Come Cobas ASL RM/D in questi anni ci siamo battuti, anche tra molte difficoltà e, certamente anche molti limiti, contro l’arroganza e la protervia delle varie Direzioni, segnalando e denunciando problematiche e criticità presenti nelle strutture, trasferimenti di attività, di servizi, di personale e, non ultimo, la grave carenza di organico che, di fatto, sta determinato il depotenziamento e la dequalificazione della struttura sanitaria pubblica a tutto vantaggio della struttura e degli interessi privati.
Abbiamo cercato e cerchiamo di perseguire, con convinzione, il principio di una vera, reale integrazione dei servizi socio – sanitari e l’idea di una democrazia basata sul principio della partecipazione di tutti alle decisioni che riguardano tutti, rifiutando la delega, troppo spesso utilizzata in difesa di particolarismi ed egoismi e che ha alimentato un sistema di silenzio, complicità e passivizzazione, dove i lavoratori, che quotidianamente vivono problematiche e criticità sulla propria pelle, rischiano di perdere definitivamente la propria voce.

Il 5-6-7 Marzo 2012 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, i delegati, scelti dai lavoratori, saranno coloro che ci rappresenteranno nei luoghi di lavoro e nei tavoli di trattativa.

Per costruire ASSIEME un percorso di lotta partecipata che rifiuti la delega

Alle elezioni RSU Candìdati e Sostieni
LISTA COBAS

sabato 24 dicembre 2011

AUGURI…..MALGRADO TUTTO…!!!

Non possiamo nasconderci e nascondere le difficoltà e le preoccupazioni che ci accompagnano in questi giorni che si vorrebbero di festa; tante, troppe sono le inquietudini dovute all'incertezza e a quel senso di precarietà che segna ormai ogni aspetto della nostra esistenza, ma se c'è una cosa che, soprattutto, nei momenti non facili non dobbiamo smarrire, ma anzi salvaguardare e difendere, è il senso e la ragione di un'appartenenza all'essere e al divenire comunità.
Essere e divenire Comunità è l'argine alla solitudine che si sente e si vive, a volte, sulla pelle per l'assenza di quella rappresentanza e rappresentatività dei nostri bisogni, delle nostre esigenze, dei nostri diritti e dei nostri sogni.
Forse oggi non possiamo sperare, ma possiamo con sentimento, ragione e convinzione continuare ad impegnarci e lottare con forza e leggerezza per dare voce e speranza alle nostre vite. Ed è questo l'augurio che il Cobas dell'Asl Rm/D sente di rivolgere a tutte e a tutti Voi. BUONE FESTE...
Roma, 21 dicembre 2011

A.A.A. cercasi Direzione Aziendale……Babbo Natale, pensaci tu!!!

Mentre la grave mancanza del personale, in particolar modo di quello infermieristico, ausiliario e tecnico sta gettando le strutture e tutti i servizi socio sanitari dell'Asl Rm/D in uno stato di grave e pericolosa crisi, con il rischio reale che, da qui a poco tempo, non potranno più essere garantiti neanche quei minimi livelli di assistenza sino ad oggi faticosamente assicurati ai cittadini/utenti, la Regione Lazio e la Direzione Aziendale, malgrado le denunce, gli inviti, le sollecitazioni delle parti sociali, sindacali, istituzionali ( Municipio ) e dei cittadini continuano a brillare per la loro latitanza lasciando, in questo modo, l'Asl Rm/D nel più completo e totale stato di approssimazione ed ingovernabilità davanti alle profonde e gravi criticità esistenti.
Ai problemi derivanti dai tagli che le varie manovre stanno operando sulla sanità e sul servizio Pubblico si aggiungono, infatti, l'incapacità e l'assenza di volontà di provvedere ad una programmazione e riorganizzazione della rete dei servizi socio - sanitari, in rapporto alle risorse umane e professionali esistenti, necessaria al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza.
Livelli di assistenza attualmente garantiti solo grazie all'impegno e alla volontà delle operatrici e degli operatori sui quali ricade, oggi, il peso di condizioni e ritmi di lavoro sempre più pesanti ed inumani.
E' necessario, quindi, se non interverranno fatti nuovi, sviluppare, subito dopo le feste, iniziative di lotta per rimuovere questo vergognoso stato di cose.


Cobas Asl Rm/D
20/12/11

giovedì 1 dicembre 2011

AAA Cercasi… Direzione Aziendale!!!

La già difficile situazione nella quale si trovano ad operare le strutture ed i servizi socio - sanitari dell'Asl Rm/D è resa ancor più gravosa dall' ingiustificabile e irresponsabile stato funzionale-organizzativo e gestionale di una Direzione Aziendale, oramai completamente latitante.
La Regione Lazio è la prima responsabile dello stato confusionale che sta caratterizzando, ormai da troppo tempo, l’Asl Rm/D, dove, nel solo arco di un anno, si sono visti avvicendare, in un vergognoso balletto, frutto di giochi ed equilibri di potere, Commissari, Sub – Commissari, Direttori e Direttori Facenti Funzione.
Tutto questo mentre sempre più acute e profonde si fanno le difficoltà, i disagi per le lavoratrici, i lavoratori e, soprattutto per i cittadini/utenti.
I loro giochi e interessi di potere stanno portando, di fatto alla paralisi amministrativa/tecnico, organizzativa e funzionale l’Asl Rm/D, ( quante sono oramai le delibere che aspettano da tempo di essere firmate? ).
Una paralisi voluta e funzionale proprio a quegli interessi e a quegli equilibri di potere che mirano, attraverso il depotenziamento e il progressivo smantellamento dei servizi pubblici, a favorire quei processi di privatizzazione ormai già da tempo in atto.
Riteniamo necessario, quindi, che chi ha a cuore le sorti del Servizio Pubblico faccia sentire la propria voce per porre fine a questo scandaloso stato di cose.
PARTECIPIAMO AL SIT – IN DI PROTESTA, INDETTO DALLA R.S.U., PER IL GIORNO 7 DICEMBRE, ALLE ORE 10:30, DAVANTI ALLA SEDE DELLA DIREZIONE AZIENDALE DI VIA DI CASAL BERNOCCHI
28 novembre 2011
Cobas Asl Rm/D

martedì 22 novembre 2011

Sanità Pubblica…… cronaca di un delitto annunciato!!!

I pesanti tagli alla Sanità Pubblica imposti dalle recenti manovre finanziarie, consistenti in circa 12 miliardi di euro, oltre a quelli imposti agli Enti Locali, dai quali la stessa sanità dipende, stanno determinando vere e proprie condizioni di collasso nelle strutture e nei servizi socio-sanitari pubblici.
Nella sola Regione Lazio, una delle più colpite, tutt’oggi commissariata e sottoposta ai vincoli dettati dal Piano di Rientro, dal 2005 ad oggi sono stati chiusi 27 ospedali sui 56 presenti, cancellati 12 Pronto Soccorso e tagliati circa 7.000 posti letto. A questo si aggiunge l’introduzione di ulteriori tickets sulle prestazioni sanitarie.
I tagli nell’Azienda Usl Rm/D, già fortemente penalizzata da un insufficiente trasferimento di risorse, stanno costringendo al collasso se non alla vera paralisi l’insieme del sistema dei Servizi Socio - Sanitari - Tecnici - Amministrativi, in un Territorio, peraltro, già fortemente carente di servizi, strutture e spazi, in rapporto anche alla crescita edilizio/abitativa.
Questa difficile situazione è segnata ingiustificatamente e irresponsabilmente dallo stato funzionale-organizzativo e gestionale di una Direzione Aziendale latitante che ha visto, nell’arco di un solo anno, avvicendarsi, indubbiamente per giochi di equilibrio di potere, Commissari, Sub-Commissari, Direttori e Direttori Facenti Funzione con la ormai prolungata assenza del Direttore Amministrativo ed oggi, di fatto, anche di quello Sanitario, dopo la nomina a Direttore Generale f.f. della Dr.ssa A. Rosalba Buttiglieri, in un momento, peraltro, nel quale doveva essere redatto l’Atto Aziendale tuttora inesistente.
In questo “navigare a vista”, caratterizzato dal pressappochismo, che non può non ricadere su tutte le attività e le funzioni dell’Azienda, nulla è stato fatto per affrontare quelle problematiche e criticità che riguardano soprattutto la grave carenza di quelle fondamentali figure umane e professionali (Infermieri, Ausiliari, Tecnici, Amministrativi) i soli in grado di incidere sulla funzionalità e l’efficienza delle strutture e dei servizi e, quindi, sui livelli quantitativi e qualitativi dell’assistenza ai cittadini/utenti.
Nonostante il blocco del Turn Over si sarebbe potuto almeno recuperare il personale sospeso a vario titolo, applicare la contestualità delle sostituzioni per maternità, ma soprattutto riorganizzare la rete dei servizi socio sanitari attraverso l’individuazione e la definizione delle priorità in rapporto alle risorse umane e professionali realmente esistenti.
In questo quadro suscitano non poche perplessità scelte e provvedimenti che hanno caratterizzato questo anno di gestione aziendale, quali, per esempio, il taglio di alcuni servizi ( v. riduzione delle attività di pulizia ed igienizzazione dei luoghi e degli ambienti di lavoro ) e nello stesso tempo vengono conferiti incarichi, anche attraverso l’utilizzo di fondi del Dipartimento di Prevenzione e disposti comandi e distacchi che poco, o nulla, sembrano avere a che fare con gli interessi e le ragioni funzionali e organizzative della stessa Azienda.
Per non parlare della decisione di avviare un “progetto sperimentale” che prevede l'attivazione di 15 posti letto al Policlinico Di Liegro e 20 alla Casa di Cura Merry House, riconoscendo al Policlinico Portuense, di cui fanno parte le due strutture, la tariffa onnicomprensiva di 130 euro giornalieri per posto letto a prescindere dall'occupazione effettiva dei posti letto stessi.
Questo mentre si assiste al progressivo depotenziamento ( cancellazione?) dei servizi di Cure Primarie; risultano a tutt'oggi, per varie ragioni, ancora chiusi circa 30 posti letto al G.B. Grassi (Chirurgia, UTIC, Cardiologia); è inapplicato il Decreto n. 90/2010 della Regione Lazio, nel quale il C.P.O. viene definito come “Centro Spinale” dedicato al trattamento delle mielolesioni; risulta ancora sospesa la prevenzione oncologica (v. Programmi Screening del colon retto e mammografico) .
Infine non possiamo non rilevare come il mancato potenziamento dei Servizi Socio-Sanitari Territoriali (ancora non si conoscono i tempi di conclusione dei lavori di ristrutturazione del Sant’Agostino) sta determinando ulteriori file ed intasamenti nei Pronto Soccorso, l'allungamento delle liste di attesa e il conseguente incremento dell'attività libero-professionale nelle strutture pubbliche e il ricorso alla sanità privata.
Crediamo che tutto questo non sia solo il frutto di “mala gestione” ma che anzi la stessa “mala gestione” rientri nel progressivo processo di smantellamento del Servizio Sanitario Pubblico tendente a considerare i Beni Pubblici (Sanità, Istruzione, Trasporti, ecc.) dentro la logica del profitto e dell'interesse privato, trasformando, in questo modo, la salute, non come Bene d'uso, ma come Bene di consumo. In questo si inserisce l'attacco ai lavoratori del Pubblico Impiego anche attraverso il congelamento dei contratti di lavoro.
Come Cobas della Asl RM/D pensiamo, invece, che la salute, cosi come la questione di tutti i Beni Comuni, sia fondante di un altro modello sociale, culturale, politico, di relazioni tra le persone ed è per questo che riteniamo necessario promuovere e lavorare per realizzare un forte movimento nel nostro Territorio in difesa del Servizio Pubblico, dell’Integrazione dei Servizi Socio-Sanitari e del Diritto alla Salute.
Roma, 22.11.2011

Cobas Asl Rm/D